Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Aggiornamenti sul Coronavirus (COVID-19) - 06.01.22

Data:

06/08/2021


Aggiornamenti sul Coronavirus (COVID-19) - 06.01.22

Al fine di affrontare l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, il Marocco ha disposto la sospensione a partire dalle 23.59 di lunedì 29 novembre di tutti i voli e di tutte le connessioni marittime in entrata e in uscita dal Marocco. Le misure resteranno in vigore per il momento fino al 31 gennaio 2022, ore 23.59.

L'Ambasciata e il Consolato Generale d'Italia a Casablanca hanno organizzato 8 voli di rimpatrio per Roma e Milano.

Al momento non sono previsti ulteriori voli di rimpatrio organizzati dall'Ambasciata e dal Consolato, ma si segnala che altri vettori commerciali stanno organizzando voli speciali di rientro in aeroporti europei, i cui biglietti sono acquistabili direttamente sui siti web delle compagnie aeree.

Al momento le autorità marocchine hanno autorizzato solo voli speciali ma nessun trasporto marittimo.

LE MISURE SUL TERRITORIO NAZIONALE E I VIAGGI VERSO MAROCCO

L'ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri individua diversi gruppi di Paesi ed inserisce il Marocco nell'elenco E ("resto del mondo").

Pertanto, gli spostamenti da/per il Marocco sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro/l’ingresso in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari di dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari.

E' confermata inoltre la possibilità di ingresso in Italia, dai Paesi dell’elenco E, per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia). Per l’ingresso/rientro in Italia da questi Paesi è obbligatorio il tampone (molecolare o antigenico) con risultato ottenuto nelle 72 ore precedenti l'ingresso in Italia. E' inoltre necessario compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente l’ingresso/il rientro. L’autodichiarazione va mostrata a chiunque sia preposto ad effettuare i controlli. È opportuno essere pronti a mostrare eventuale documentazione di supporto e a rispondere a eventuali domande da parte del personale preposto ai controlli. Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione). È inoltre necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni.

Per maggiori informazioni sulle misure adottate sul territorio nazionale e scaricare l'autodichiarazione, si consiglia un'attenta lettura dell'approfondimento della Farnesina.

A partire dal 24 maggio 2021, chiunque faccia ingresso in Italia per una qualsiasi durata di tempo da Stati o territori esteri di cui agli elenchi B, C, D ed E (tra cui Marocco) dell'allegato 20 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2020, a bordo di qualunque mezzo di trasporto, prima del proprio ingresso nel territorio nazionale, è tenuto a compilare il Passenger Locator Form in formato digitale secondo le seguenti modalità:

1. Collegarsi al sito https://app.euplf.eu/#/
2. Seguire la procedura guidata per accedere al dPLF
3. Scegliere “Italia" come Paese di destinazione
4. Registrarsi al sito creando un account personale con user e password (è necessario farlo solo la prima volta)
5. Compilare ed inviare il dPLF seguendo la procedura guidata.

Una volta inviato il modulo, il passeggero riceverà all'indirizzo e-mail indicato in fase di registrazione il dPLF in formato pdf e QRcode che dovrà mostrare direttamente dal suo smartphone (in formato digitale) al momento dell’imbarco e a chiunque deputato ad effettuare i controlli. In alternativa, il passeggero potrà stampare una copia del dPLF da mostrare all’imbarco.
Il dPLF andrà completato e inviato obbligatoriamente prima dell’imbarco. Sarà comunque sempre modificabile il campo relativo al numero di posto assegnato sul mezzo di trasporto.
È necessario compilare un modulo per ciascun passeggero adulto; in caso di presenza di minori quest’ultimi potranno essere registrati nel modulo dell’adulto accompagnatore.
In caso di minori non accompagnati, il dPLF dovrà essere compilato dal tutore prima della partenza.

La compilazione del modulo digitale, sostituisce la dichiarazione di cui all'art. 50, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021. In casi eccezionali, ovvero esclusivamente in caso di impedimenti tecnologici, sarà possibile compilare il modulo cartaceo come da fac-simile disponibile sul portale Ministero della Salute – Nuovo Coronavirus, alla sezione Viaggiatori.

Dal 23 settembre il Ministero della Salute ha riconosciuto l'equivalenza di alcuni vaccini, somministrati da autorità sanitarie estere, a quelli effettuati nell'ambito del Piano nazionale dei vaccini per la prevenzione da SARS-CoV-2.

Si tratta, in particolare, di:
•vaccini riconosciuti da EMA - Agenzia Europea per i Medicinali;
•Covishield (Serum Institute of India), prodotto su licenza di AstraZeneca;
•R-CoVI (R-Pharm), prodotto su licenza di AstraZeneca;
•Covid-19 vaccine-recombinant (Fiocruz), prodotto su licenza di AstraZeneca.

A seguito di tale riconoscimento:

- i cittadini italiani (anche residenti all’estero) e i loro familiari conviventi, indipendentemente dal fatto che siano iscritti al Servizio Sanitario Nazionale o al SASN (Assistenza Sanitaria al Personale Navigante), e tutti i soggetti iscritti a qualunque titolo al Servizio Sanitario Nazionale che sono stati vaccinati all’estero con i summenzionati vaccini o che sono guariti all’estero da COVID-19, potranno richiedere, se si trovano già sul territorio italiano, il rilascio del Green Pass recandosi presso le Aziende Sanitarie locali di competenza territoriale;

- tutti gli altri cittadini stranieri vaccinati all’estero con i summenzionati vaccini avranno diritto ad accedere, sul territorio nazionale, a tutti i luoghi e servizi per i quali è richiesto il Green Pass. Per poter essere riconosciute come equivalenti al Green Pass, le certificazioni sul vaccino ricevuto all’estero dovranno contenere le seguenti informazioni: dati identificativi del titolare, dati relativi al vaccino, data/e di somministrazione del vaccino, dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato; dovranno inoltre essere redatte in italiano, inglese, francese, spagnolo o tedesco oppure, ove fossero rilasciate in un'altra lingua, essere accompagnate da una traduzione giurata.

 

MAROCCO

Si invitano i connazionali in Marocco a consultare regolarmente la relativa pagina su Viaggiare Sicuri.

Al fine di affrontare l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, il Marocco ha proclamato il 20 marzo 2020 lo stato di emergenza sanitaria su tutto il territorio nazionale. In tale quadro, sono state adottate una serie di misure preventive e di controllo per contrastare il contagio, tra cui:

  1. chiusura dei confini;
  2. obbligo di indossare mascherine di protezione all'esterno della propria abitazione, con pene per i trasgressori che possono variare da un periodo di detenzione da uno a tre mesi ad una multa in denaro tra i 300 MAD (circa 30€) a 1300 MAD (circa 130€);
  3. limitazione di feste e riunioni pubbliche o private;
  4. limitazione della capacità dei trasporti pubblici urbani ed interurbani;
  5. obbligo, per le categorie speciali di persone a cui è consentito l'ingresso in Marocco ai sensi dell'ultimo DPCM e che non risultano completamente vaccinate, di disporre del pass vaccinale con ciclo completo prima l'arrivo nel Regno;
  6. introduzione di un questionario sullo stato di salute del passeggero da compilare e presentare prima dell’imbarco dall’Italia (per maggiori informazioni, si consiglia di visitare la pagina).

Singole regioni o città marocchine possono essere oggetto di particolari misure restrittive ad hoc in caso di recrudescenza del contagio nell’area in questione, con conseguenze sul traffico interurbano tra diverse città. In tali casi, lo spostamento in ingresso e uscita da tali aree è possibile solo dietro autorizzazione delle Autorità locali.

 

INGRESSO IN MAROCCO

Si invitano i connazionali in Marocco a consultare regolarmente la relativa pagina su Viaggiare Sicuri.

Per quanto riguarda l’ingresso nel territorio nazionale, il Marocco ha proceduto alla classificazione dei singoli Paesi in due liste (A e B). Al riguardo, si raccomanda di consultare regolarmente i siti ufficiali dei Ministeri marocchini (Esteri, Salute, Turismo) o e il sito ufficiale dell’Ufficio Nazionale degli Aeroporti, ONDA, per tutti gli aggiornamenti sulle due liste.
I passeggeri in provenienza dai Paesi inclusi nella lista A, tra i quali ad oggi figura anche l’Italia - che siano cittadini italiani, marocchini o stranieri, sia residenti in Italia sia residenti in Marocco - possono avere accesso al territorio marocchino solo se hanno un certificato vaccinale valido (2 settimane dalla seconda somministrazione o dalla dose unica in caso di J&J). I vaccini riconosciuti sono AstraZeneca, Sinopharm, Sputnik, Pfizer/BioNTech, Janssen, Covishield, Moderna, Sinovac.
Tutti i passeggeri dovranno scaricare e compilare dal sito ONDA una dichiarazione sanitaria in cui specificare indirizzo di residenza in Marocco e recapito telefonico, in modo da essere localizzati, in caso di necessità, durante i 10 giorni successivi all’arrivo in Marocco.


Le Autorità marocchine hanno inoltre di recente introdotto ulteriori misure negli aeroporti nazionali a cui saranno sottoposti tutti i passeggeri in arrivo nel Regno, tra cui un doppio controllo della temperatura e l’effettuazione di un test antigenico rapido. In caso di positività al test antigenico rapido, i cittadini marocchini e gli stranieri residenti in Marocco saranno presi in carico da una struttura sanitaria, con quarantena di 10 giorni secondo il protocollo in vigore. Qualsiasi altro passeggero positivo all’arrivo non sarà autorizzato ad accedere al territorio nazionale e dovrà ritornare nel Paese di provenienza.
Tutti i minori di 12 anni possono accedere in Marocco senza obbligo di tampone o di certificato vaccinale. Costoro saranno sottoposti al test antigenico rapido all’arrivo in aeroporto, ad esclusione dei minori di 6 anni.
E' possibile che le compagnie aeree richiedano anche ai passeggeri vaccinati di presentare un risultato negativo di test PCR, effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Marocco, poiché le autorità locali possono riservarsi in ogni caso l’adozione di misure più restrittive per l’ingresso. Per questo, con dovuto anticipo rispetto alla partenza del volo, si suggerisce di prendere contatto diretto con la compagnia aerea di riferimento.

Ai connazionali non residenti in Italia, che vogliano recarsi in Marocco, si suggerisce di contattare le Ambasciate o i Consolati del Marocco nei rispettivi paesi di residenza per le informazioni sulle misure previste in Marocco per gli arrivi da tali paesi.

 

INGRESSO IN ITALIA

Quanto all'ingresso in Italia dal Marocco, si suggerisce di fare riferimento all’approfondimento della Farnesina, in merito alle misure previste sul territorio italiano in caso di arrivi da Paesi dell’“elenco E”. Si segnala al riguardo che, nonostante le deroghe previste dal Ministero della Salute italiano per chi entra in Italia dai Paesi in elenco E, in particolare l’esenzione dall’obbligo di tampone prima dell’ingresso in Italia per vari motivi tra cui i soggiorni inferiori alle 120 ore, le Autorità marocchine continuano a richiedere il possesso del risultato negativo di un test PCR al momento dell’uscita dal Marocco. Si raccomanda pertanto di effettuare il test PCR 48 ore prima dell’imbarco.

Per una lista aggiornata sullo stato dei collegamenti con il Marocco, si invita a visitare il sito ONDA.

Il Ministero degli Esteri marocchino ha inoltre attivato i seguenti numeri telefonici: Call center +212537663300 e Unità di Crisi +21266891105 / +212662013436 /+212537676218.

Si raccomanda ai connazionali in Marocco di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali, di consultare regolarmente il sito del Ministero della Salute marocchino (www.sante.gov.ma) ed il portale web dedicato (http://www.covidmaroc.ma/pages/Accueil.aspx), nonché di seguire i media locali per tutti gli aggiornamenti sulla situazione sanitaria nel Paese.

Il Ministero della Salute marocchino ha attivato il numero verde 141, dedicato esclusivamente a coloro che presentano sintomi riconducibili al COVID-19. Un altro numero verde 00212801004747 (0801004747 se si chiama dal Marocco) è stato istituito per fornire consigli ed informazioni sull’epidemia e sulle procedure da seguire per segnalare un caso sospetto.

Si comunica che il Marocco ha lanciato la campagna nazionale di vaccinazione contro il Covid-19. Per tutte le informazioni necessarie e per le possibilità di essere inclusi nelle vaccinazioni, si prega di far riferimento al portale https://www.liqahcorona.ma/fr .

 

MISURE RESTRITTIVE PER CHI RIENTRA IN ITALIA

L'entrata in Italia dall'estero è consentita solo per motivi di lavoro, salute, studio o assoluta urgenza (intesa come esigenza indifferibile e non risolvibile in loco). In questa prospettiva, coloro che intraprendono spostamenti verso luoghi lontani dal loro luogo di stabile dimora (come, per esempio, viaggi in Italia di cittadini italiani stabilmente residenti all'estero, o di stranieri parimenti residenti all'estero) devono essere pronti, in caso di controlli di polizia, a dimostrare in modo particolarmente circostanziato l'effettiva necessità ed indifferibilità del loro viaggio.

Al riguardo, sono fondamentali le autocertificazioni che i diretti interessati, italiani e stranieri, devono presentare per qualsiasi spostamento, a cominciare dalla partenza per il nostro Paese (ad esempio all'imbarco in aereo o nel traghetto), successivamente alle autorità di frontiera e, via via, in ognuno dei numerosi controlli effettuati dalle forze dell'ordine sul territorio nazionale. Le autocertificazioni sono oggetto di controlli incrociati e, laddove risultassero false o incongruenti, possono portare a sanzioni amministrative pecuniarie o, in certi casi, anche penali.

In ogni caso, chiunque entri in Italia, oltre a dover dimostrare le ragioni stringenti che hanno giustificato il viaggio, deve programmare i propri spostamenti nel territorio nazionale tenendo conto delle limitazioni imposte per limitare il contagio, nonché degli obblighi di quarantena e di segnalazione alle autorità sanitarie per chi entra nel nostro Paese dall'estero.

Si invitano i connazionali a visitare l'approfondimento del sito web della Farnesina.

Per maggiori informazioni e la normativa emanata dal Governo in materia di risposta all'emergenza Covid-19:


403